giovedì 20 settembre 2007

Donne



Fammi gelatare
quando guardi l'altro te stesso
camminare lungo il giorno
recitando un'altra parte
come se fosse una scena di un film
che illumina una parete della stanza
dove vive un altro uomo...

Fammi gelatare
come un cucciolo di cane
abbandonato su una sera d'inverno
quando cade la neve dentro l'anima
come in una piazza di paese
sbattuta dal vento gelido di terra

Fammi gelatare
come quando la pioggia si trasforma in neve
quando le inquietudini di notte
bussano alle porte del cuore
e ti fanno regalo delle angosce
Paravento per le tue debolezze
Travestite in sorrisi per il giorno dopo
Laddòve reciti un'altra parte...

Fammi poi chattare
dalla pioggia che mi fa brividare
quando sono appeso
ai tuoi capezzoli coi denti
mentre la lingua cerca di assaporare
l'anima divorando i tuoi seni

Fammi poi patinare
dal tuo seme
che accompagna i miagolii del tuo piacere
che annega il mio...
Mentro svengo nel tuo respiro
Sento i tuoi pori sotto di me
accesi come crateri
Mentre spiaggio col mio ventre sul tuo
...e l'ancora si ritira

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